Sin dalle epoche piu remote la pietra si è configurata come elemento naturale che ha concorso all’evoluzione del genere umano. Nella preistoria l’uomo, non conoscendo ancora l’uso dei metalli, ricavava dalla roccia le armi e gli utensili necessari alla sua esistenza di cacciatore nomade e di agricoltore.
La pietra venne impiegata come elemento costituivo di strutture murarie e per delimitare tombe divenendo il piu comune sistema costruttivo. Attraverso la pietra si manifestarono le prime espressioni artistiche come le incisioni rupestri o i monumenti antropomorfi e si palesarono primordiali forme di culto. La storia stessa è scritta sulla pietra, i piu eccelsi esempi di architettura greco-romana, medioevale e rinascimentale sono infatti segni tangibili ed indelebili del passaggio dell’uomo. Anche la realtà locale dell’Ossola, grazie alla sua naturale conformazione geologica, può essere esemplificata in un ‘unica parola: la pietra. Da sempre parte integrante del vivere quotidiano, fonte primaria di lavoro, sotto forma di marmo, serizzo, granito ha plasmato l’aspetto di valli e paesi, dalle case ai tetti, dall’arredo urbano alle manifestazioni artistiche.

IL GRANITO è una roccia eruttiva intrusiva con struttura granulare e di conseguenza di difficile lavorazione; è lucido, non gelivo e molto resistente alla compressione, all’abrasione ed al carico di rottura. Queste caratteristiche lo rendono perfetto per usi esterni come cordoli e pavimentazioni stradali e per l’arredo urbano
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IL MARMO è una roccia calcarea o dolomia cristallina che deriva da fenomeni metamorfici; è detta saccaroide per la granulosità che la rende simile allo zucchero in zollette.
Il marmo è di facile lucidabilità ed è indicato principalmente per gli interni.

I SERIZZI in Val d’Ossola provengono da prodotti estrattivi litoidi di almeno tre valli dell’alta provincia del Verbano-Cusio-Ossola che si diramano dalla Val Toce: la Valle Antigorio, con la sua prosecuzione settentrionale della Val Formazza e la Val Divedro in direzione del confine svizzero di Iselle e del Sempione.
L’importanza di questo vasto bacino deriva dal fatto che sono attive circa 70 unità estrattive, fra serizzi e beole, collocate a quote variabili tra mt 500 e mt 1.300 sul livello del mare
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Con il termine “BEOLA” si intendono tutti gli ortogneiss tabulari e ha un colore grigiastro, adattissima ad essere impiegata in edilizia per la forte scistosità, che ne consente la facile divisibilità in lastre a spacco. Il nome beola o beula deriva da Beura che è la principale località dove si cava la beola.
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