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Presentazione

Giungendo nella località del lago di Mergozzo, che segna il confine con i territori del Cusio e del Verbano, ci si addentra nel distretto della Comunità Montana Valle Ossola. Comprensorio che abbraccia una fascia di comuni per massima parte dislocati in zona pedemontana lungo la strada statale del Sempione, si inerpica poi nelle strette gole della valle Bognanco. L’Ossola è soprattutto nota per le vicende storiche relative la lotta per la resistenza antifascista quando si costituì, sebbene per soli quaranta giorni, in “Repubblica dell’Ossola”. La felice conformazione geologica e naturale fa della Valle una ricca zona per agricoltura e allevamento grazie ai quali vengono ricavati tipici prodotti, industria estrattifera, basti pensare al marmo di Candoglia o al granito di Montorfano, ma anche luogo ideale di soggiorno all’insegna della natura o dell’arte, vantando un ricco patrimonio storico-artistico.


Il Comune di Mergozzo, alle propaggini della Comunità, che si affaccia sull’omonimo lago, si gloria di antichi natali risalenti ai Leponti e ai Romani. Di notevole interesse la Chiesa di San Giovanni a Montorfano del XII sec. con il fonte battesimale paleocristiano, l’oratorio di San Graziano a Candoglia e, nel capoluogo, la pieve romanica di Santa Marta e la Parrocchiale Maria Assunta con il bel “Porticato delle Cappelle”. Risalendo la Valle si trova poi Ornavasso, la cui origine viene fatta risalire al medioevo a popolazioni walser di lingua tedesca. Dal capoluogo è raggiungibile il Santuario della Madonna del Boden a cui è possibile accedere anche attraverso una mulattiera caratterizzata da una Via Crucis. Nel secolo scorso sono state riportate alla luce le necropoli di San Bernardo e “In Persona” (II sec. a.C- I sec. d.C.) importanti siti archeologici. Anzola d’Ossola, dominata dal corso del fiume Toce, fu importante in passato per il suo porto e per gli allevamenti ittici. La Chiesa cinquecentesca di San Tommaso e l’oratorio della Beata Vergine del Carmine la caratterizzano dal punto di vista artistico ma il maggior numero di visite vengono registrate nel periodo della ”Sagra delle ciliegie” a Giugno.

Nella Comunità Montana Valle Ossola si estende parte del Parco Nazionale della Val Grande, l’area selvaggia più vasta d’Italia, in cui sono inglobati diversi municipi della Comunità come Premosello Chiovenda, Vogogna, Beura Cardezza, Trontano. Premosello-Chiovenda offre per gli appassionati di natura piacevoli soste, alle sue spalle si trovano infatti il piccolo centro di Colloro, il maggengo di Capraga e l’alpe Lut facenti parte del Parco Nazionale. Camminando lungo il fiume Toce si può godere dell’Oasi Faunistica del WWF di “Bosco Tenso”. Non mancano interessanti scorci artistici di belle chiese ed abitazioni. Addentrandosi nel borgo antico di Vogogna si può assaporare tutto il fascino del passato medioevo. Le caratteristiche vie del centro storico, il Palazzo Pretorio, le chiese, l’antica rocca che sovrasta il paese, antecedente al mille, il Castello Visconteo, sono solo alcuni esempi delle bellezze del luogo.

Pallanzeno è un Comune situato a ridosso della Testa del Frate i cui declivi scendono sino al Toce. Trova sede il complesso architettonico di una Centrale idroelettrica con i suoi caratteristici giardini e la Chiesa di San Pietro abilmente affrescata dal Borgnis.Il territorio di Beura Cardezza, tipica zona di produzione della beola,è suddiviso in una regione bassa che si estende fino al Toce, con la frazione di Cuzzego e Beura, caratterizzata dalla Chiesa Parrocchiale del seicento, e una zona alta coincidente con l’abitato di Cardezza ove spicca la Chiesa di Sant’Antonio Abate e torri di segnalazione medievali. L’economia di Trontano deve molto all’industria estrattifera di varie qualità di pietra ma è interessante sapere che sin dal passato si produce una particolare qualità di vino il “prunent”. Dal punto di vista artistico il capoluogo e le frazioni recano tracce di strutture architettoniche del passato con torri, chiese ed oratori. Masera è Comune conosciuto soprattutto per la tradizionale “Festa dell’uva”, che richiama ogni anno molti visitatori, oltre che per l’esistenza di un eliporto nella parte pianeggiante del paese. Non mancano ricche testimonianze artistiche, dalle tradizionali case in sasso a più lodevoli esempi di architettura religiosa.
Panorama diverso offre invece Bognanco non solo per i suoi 980 metri di altezza ma anche per le sue famose fonti di acqua minerale utilizzate per il complesso termale, creato nel 1893, e per la produzione di acque da tavola. Domodossola è il centro nevralgico della Comunità Montana, città polifunzionale, garantisce risposta ad ogni tipo di esigenza, dallo sport come trekking, sci, volo libero, all’artigianato, dal commercio all’arte e alla cultura. Il centro storico con le antiche abitazioni ben conservate garantisce un tuffo nel medioevo. Palazzi rinascimentali, monumenti, chiese ed oratori, con pregevoli dipinti ed affreschi, definiscono il volto della città. Nei dintorni, da non perdere, la Chiesa romanica di San Quirico e Giuditta ed il complesso monumentale del Sacro Monte Calvario eretto sulla collina di Mattarella nel 1625 e riconosciuto Riserva naturale speciale. Sul monte trova sede l’edificio della Casa Rosminiana ed il curato giardino dei Padri Rosminiani che ingloba i resti di un antico castello.



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